Azioni

Grafico analisi tecnica

Risulta necessario disporre di una serie storica di prezzi, dei singoli titoli come indici e valute, registrati giornalmente e le quotazioni di quel determinato titolo.
Sull’asse delle ascisse è posizionato il tempo e su quello delle ordinate il prezzo.
Secondo la scelta dell’unita di misura del tempo e dei prezzi, il grafico potrà risultare più piatto o più ripido.
È importante utilizzare le stesse proporzioni in modo tale da poter confrontare i dati.
In alcuni casi è utile usare una scala aritmetica essa, infatti, attribuisce la stessa distanza ad eguali variazioni “assolute” dei prezzi.
Ad esempio se il prezzo di un titolo va 100 a 200 e, dopo qualche tempo, da 1000 a 1100, i due incrementi risulteranno identici cioè di 100 euro. 
Però, c’è una differenza sostanziale tra i due, nel primo, si ha un aumento del 100%, nel secondo invece è solo del 10%.
Si può parlare a questo proposito della scala logaritmica la quale attribuisce eguale distanza alle stesse variazioni percentuali.
Riprendendo l’esempio precedente in tutti e due i casi si ha un aumento del 10%.
Si possono individuare diversi tipi di grafici:

-Il grafico lineare
-Il grafico a candele
-Il grafico a punto e figura

Analizzando uno di questi grafici si evidenziano due livelli critici in cui la domanda e l’offerta si scontrano finche uno non supera l’altro.
Si parla di Supporto quando i venditori non riescono a sovrastare una domanda poiché molto forte.
Si parla di Resistenza in casi in cui gli acquirenti non riescono ad imporsi e siamo di fronte a una forte offerta.

Cos’è il Trend

Come già detto, il mercato segue dei trend, delle tendenze e non opera in modo casuale e imprevedibile.
Dalle analisi condotte da Charles Dow, che comparò l’andamento del mercato con quello delle maree, si possono individuare tre tipi fondamentali di trend che sono interconnessi l’uno nell’altro:

- il trend principale o “majortrend (si riferisce ad un periodo d’alcuni anni);
- il trend intermedio o “mediumtrend (si riferisce ad un periodo d’alcuni mesi),
- il trend minore o “minortrend, (si riferisce ad un periodo d’alcune settimane).

È necessario seguire un trend principale a seconda di ciò che si vuole raggiungere, cercando di evitare gli errori.
Il trend, dal punto di vista grafico è presentato congiungendo due o più livelli di minimo crescenti oppure di massimo decrescente definendo così una linea retta o trendline.

In una qualunque analisi è necessario partire dai prezzi, individuando i vari trend (principale, intermedio e minore) partendo dal trend più lungo e duraturo fino raggiungere quello più breve, individuando i livelli di supporto e resistenza.
Dopo quest’analisi, si possono individuare altri tipi di indicatori che consentono di evidenziare la forza di della dinamica dei prezzi e sono:

- le medie mobili
- l’RSI
- lo Stocastico
- il MACD
- il ROC

Il trader deve individuare l’orizzonte temporale cui intende rivolgersi e in relazione a questo analizzare il trend.Questo ci fa capire che esistono molti modi di operare sul mercato e risulta importante scegliere l’orizzonte temporale.
Un altro aspetto da tener in considerazione, è che il trader non deve andare contro al mercato, credendo che gli altri siano”stupidi “e fissandosi sulla sua idea, questo potrebbe provocare una grave perdita, in quanto il mercato è intriso di fattori emotivi come l’ avidità e la paura di cui abbiamo già trattato, che lo condizionano inevitabilmente.

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