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Gli aspetti psicologici che emergono nell'attività di trading :

La psicologia e la borsa, questi due campi così diversi, sono strettamente interconnessi tra di loro, infatti, sono mediati da noi esseri umani.
Gli stati d’animo dell’uomo volontariamente e involontariamente influenzano le nostre scelte anche nella vita di tutti i giorni.
Basta pensare a quante, volte ci siamo fatti ammaliare dalle vetrine dei negozi acquistando oggetti di cui in realtà non avevamo bisogno.
In borsa, si verifica una cosa simile, perché a volte a guidare l’acquisto o la vendita sono le nostre emozioni come la paura, l’avidità.
La borsa è una sorta di mercato che a differenza dei mercati tradizionali, si occupa dei valori mobiliari, in pratica dei fogli di carta dove sono inserite le caratteristiche di beni e hanno il ruolo di circolare.

La borsa valori è costituita da tre aspetti fondamentali:

1. Consente facilmente di acquistare e vendere titoli azionari
2. Consente di monitorare giornalmente i prezzi dei titoli quotati
3. Consente l’afflusso di capitali dal risparmio all’investimento.

La borsa è un luogo molto instabile dove, nessuno ha ragione o torto, poiché esistono molteplici variabili che possono far variare l’intero corso.
A questo proposito esistono delle basi su cui avvalersi e si può parlare dell’analisi tecnica e dell’analisi fondamentale.
Con l’analisi fondamentale ci si riferisce all’analisi degli aspetti fondamentali è un’analisi che riguarda periodi medio-lunghi, gli utili attesi, i bilanci societari e le strategie internazionali.
L’analisi tecnica invece, riguarda i movimenti di breve periodo e consente di capire cosa sta succedendo o sta cambiando senza perdersi sui perché.
Si tratta di prendere atto che c’è un cambiamento di direzione e comportarsi di conseguenza.
E’ utile, basarsi su entrambe utilizzando quella fondamentale per capire cosa acquistare o vendere e quella tecnica per capire quando farlo che s’identifica con il termine Timing.

IL ciclo di un investitore consta di tre parti:

1. Per prima cosa ricerca un soggetto che possa essere un punto di riferimento per la scelta degli investimenti,qualcuno che ci consigli quali titoli acquistare è comune infatti, chiedere consiglio ad amici,
2. In secondo luogo, l’investitore va alla ricerca di una procedura infallibile che gli possa garantire il successo, e spesso si è riscontrato che sono le procedure già consolidate e per così dire “passate” che possono offrire migliori garanzie di successo.
3. Infine, si ha la fase in cui si arriva ad una sorta di consapevolezza e di maturità, in cui l’attenzione non è rivolta al mercato ma su di noi.

È necessario saper operare su tre aspetti essenziali: la prima cosa da sapere è quando uscire da una situazione, il momento giusto, la seconda è la conoscenza dell’allocazione delle risorse, e infine, dar luogo ad un comportamento che possa eliminare gli ostacoli psicologici e le convinzioni errate.
Non basta essere intelligenti, è necessario essere consapevoli delle difficoltà che s’incontrano unita ad un po’ di pratica, poiché, le persone non sono perfette e commettono errori anche involontariamente.
Bisognerebbe agire ad occhi chiusi, in maniera contraria a come ci si comporta nella realtà, infatti, di fronte a un pericolo siamo tentati a fuggire, mentre in borsa, è proprio in queste situazioni che risulta vincente e corretto acquistare azioni.

Secondo la Teoria dell’efficienza di mercato o EHM (Efficient Market Hypothesis), questi ha un andamento casuale e imprevedibile e proprio per questo non può essere battuto.
La Random Walk è una teoria che deriva dall’EHM e definisce casuale l’andamento dei prezzi.
In realtà, anche se queste teorie sono diventate delle basi di mercato,
il mercato può essere battuto, in quanto, tra i migliori investitori di mercato non ci sono i premi nobel per l’economia.
I sostenitori della EHM si basano su concezioni matematiche e statistiche e questo e un punto di partenza errato.
Tutti noi siamo dotati da un set di reazioni istintive, che ci consentono di agire in maniera immediata ai pericoli fisici, in genere, sfuggiamo da queste situazioni o al massimo lottiamo, ma solo nei casi in cui non ne possiamo fare a meno.
È necessario saper valutare con calma una situazione di mercato che è altamente instabile e controllare le nostre paure è uno degli elementi essenziali da tener in considerazione.

Quando proviamo paura, la nostra cognizione è menomata e si ha una distorsione della percezione relativa al tempo, si ha così la tendenza a pensare che una situazione non abbia mai fine.
La paura di perdere il guadagno fruito induce a ritirarsi e accontentarsi di quanto accumulato.
L’investitore dovrebbe imparare a tenere sotto controllo le proprie emozioni in situazioni pericolose.
Un investitore di successo deve essere dotato di disciplina, ambizione, pazienza, capacità di perdere e ovviamente di coraggio.
Chi inizia ad operare in borsa, deve essere molto cauto e deve agire con la massima prudenza poiché, il rischio di fallire è sempre in agguato.

Tra i principali errori cognitivi di un investitore possiamo evidenziare:

La Polarizzazione: non vedere le mezze misure e capire che il mercato non è solo bianco e nero,

La Personalizzazione: focalizzarsi solo sulle nostre considerazioni, infatti, quando vendiamo un titolo pensiamo di aver agito propriamente ma, anche l’acquirente è convinto della stessa cosa.

L’Ipergeneralizzazione: trarre conclusioni generali che i contenuti dei dati non giustificano, come ad esempio, considerarsi un fallito se nel giorno odierno abbiamo perso dei soldi.

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